🇫🇷 Etichettatura ambientale francese e punteggio unico - tutto quello che devi sapere
Quando sarà disponibile e obbligatorio? Come verrà calcolato? Dove dovremmo esporlo? Come ti aiuta Fairly Made?
Contesto, Obiettivi e Calendario di Implementazione
L’etichettatura ambientale è un’iniziativa lanciata nel 2009 nell’ambito del Grenelle dell’ambiente per sensibilizzare i consumatori sull’impatto ambientale dei prodotti e dei servizi. Considerata una questione cruciale durante la Convenzione Cittadina per il Clima, è stata integrata nella legge francese Climat e Résilience del 2021 (articolo 2).
Da allora, sono state avviate fasi sperimentali, che hanno portato alla formalizzazione di un quadro tecnico presentato a marzo 2024.

Gli obiettivi dell’etichettatura ambientale sono:
- Informare i consumatori durante gli acquisti offrendo un riferimento semplice per aiutarli a scegliere prodotti con un minore impatto ambientale.
- Incentivare i produttori e i distributori ad adottare pratiche di ecodesign per passare a modalità di produzione più sostenibili.
Dalla presentazione della metodologia all’inizio della primavera 2024, è stata avviata una fase di consultazione progressiva sia sulla metodologia che sui testi giuridici.

Il quadro legislativo è stato convalidato dal Ministero dell’Economia francese (Bercy) nel gennaio 2025 ed è stato successivamente notificato alla Commissione Europea, che ha dato il suo assenso il 15 maggio 2025.
La convalida finale da parte del Consiglio di Stato francese è prevista per l’estate 2025, aprendo la strada al lancio ufficiale del sistema.
Seguirà una fase volontaria della durata di un anno, durante la quale solo i marchi potranno calcolare i propri punteggi. Al termine di questo periodo, nell’estate 2026, il sistema sarà pienamente operativo e accessibile a tutti gli attori, inclusi valutatori terzi.
Quadro Normativo
La LEGGE n° 2021-1104 del 22 agosto 2021 stabilisce:
“Un’etichettatura destinata a fornire ai consumatori informazioni relative agli impatti ambientali […] di una categoria di beni o servizi messi sul mercato nazionale è resa obbligatoria, alle condizioni e con le riserve previste all’articolo L. 541-9-12.”
“Questa etichettatura […] deve essere visibile o accessibile al consumatore, in particolare al momento dell’acquisto.”

I decreti e i regolamenti applicativi specificano successivamente le categorie di prodotti interessati, la metodologia da seguire, le modalità di etichettatura da rispettare e il processo di dichiarazione da completare tramite un portale governativo che sarà presto istituito.

Prodotti interessati
Per il settore tessile, il legislatore ha deciso di concentrarsi inizialmente sui capi di abbigliamento prêt-à-porter. Calzature e accessori in pelle saranno trattati in una fase successiva.
Informazioni chiave
- Prodotti applicabili: tutti i capi di abbigliamento tessili (nuovi o riciclati) immessi sul mercato francese rientranti nelle regole di categoria definite.
- Ambito dell’obbligo: il punteggio ambientale deve essere disponibile a livello di SKU-colore per ogni prodotto.
- Prodotti in lotti: per confezioni multiple (es. calze, biancheria intima), il punteggio ambientale deve essere calcolato sull’intero lotto.
- Prodotti multi-componente: ogni componente (e.g., cappotto e fodera rimovibile) deve essere modellato separatamente, e il punteggio totale è ottenuto sommando i punteggi individuali.

✅ Inclusi
- Capi di abbigliamento tessile, sia nuovi che riciclati
❌ Esclusi
- Calzature, accessori tessili, pelletteria, tessili per la casa
- Capi in pelliccia o cuoio
- Abbigliamento monouso
- Indumenti con componenti elettronici
- Prodotti tessili contenenti oltre il 20% di materiali per i quali non è disponibile un dataset nella Base EmpreinteⓇ
Sono interessate in particolare le seguenti categorie di prodotti:
Biancheria intima, boxer, calzini, camicia, jeans, gonna / vestito, costume da bagno, cappotto / giacca, pantaloni / pantaloncini, maglione, t-shirt / polo.

Ultimi aggiornamenti – Webinar CGDD (22 maggio 2025)
Durante l’ultimo webinar organizzato dal CGDD il 22 maggio 2025, sono stati condivisi diversi aggiornamenti relativi alla possibile estensione della metodologia a nuove categorie di prodotti.
Alcune categorie sono attualmente in fase di valutazione per essere incluse mediante adeguamenti infra-regolamentari, il che significa che potrebbero essere aggiunte attraverso un aggiornamento metodologico senza richiedere un nuovo decreto, in quanto rientrano nel campo di applicazione dell'attuale decreto ministeriale. Queste potrebbero essere aggiunte:
- Reggiseni
- Prodotti multi-componente (es. cappotti con fodere rimovibili)
- Costumi
- Nuovi materiali, come la seta
Altre categorie richiederanno invece un nuovo decreto ministeriale per essere incluse:
- Biancheria per la casa (e.g., asciugamani)
- Abbigliamento tessile monouso
- Prodotti tessili con componenti elettronici
- Prodotti con oltre il 20% della massa composta da materiali non modellabili
In sintesi, alcune categorie possono essere aggiunte in modo infra-regolamentare, mentre altre richiederanno un aggiornamento normativo attraverso un nuovo decreto.
Quadro Tecnico e Metodologico
Il sistema di etichettatura è composto da diversi strumenti:
- I principi generali e il quadro metodologico, basati sullo stesso riferimento dell’impronta ambientale dei prodotti europei (https://pefapparelandfootwear.eu/).
- Le norme settoriali: spiegano come devono essere eseguiti i calcoli per ciascuna categoria di prodotti. Per i tessili, abbiamo una norma settoriale che aggiunge anche indicatori supplementari all’ACV, come le microfibre plastiche e l’impatto delle esportazioni al di fuori dell’Europa.
- Una base di dati: [La Base Empreinte ®] (https://base-empreinte.ademe.fr/)
- Carte grafiche:
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Il logo ufficiale è stato pubblicato a novembre 2024

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e attualmente siamo in attesa della versione definitiva della carta grafica, che sarà resa disponibile con la validazione da parte del Consiglio di Stato francese.

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Che cos’è il “costo ambientale”?
Il costo ambientale è il risultato di un calcolo d’impatto effettuato secondo il riferimento settoriale proposto dal governo francese. Questa metodologia si basa sulla banca dati PEF europea per la Valutazione del Ciclo di Vita (LCA), con l’aggiunta di correttivi per coprire aspetti ancora poco trattati dalla PEF.

Il costo ambientale è espresso in termini di punti d’impatto. Questo punto d’impatto proviene dal “micro-punto PEF”. Il punto PEF corrisponde all’impatto ambientale annuale di un cittadino europeo.
Come leggerlo? Più basso è il punteggio, minore è l’impatto ambientale del prodotto.
Questa unità “aperta” facilita l’allineamento con il metodo PEF, permettendone l’implementazione su tutti i beni e servizi e consentendo confronti tra le categorie di prodotti. Evita inoltre l’effetto di “buona valutazione” che incoraggia il consumo, favorendo così la sobrietà materiale.
Methodologia
Il quadro metodologico si basa su una Valutazione del Ciclo di Vita (LCA) secondo il metodo PEF europeo.
Questa metodologia impiega un approccio multi-step e multi-criterio per contabilizzare l’impatto ambientale di un prodotto durante l’intero ciclo di vita.
I risultati dell’LCA sono forniti in base a 16 criteri standardizzati a livello internazionale (ILCD).

Come si calcola un punteggio in micro-punti?
Per convertire i 16 criteri in un unico punteggio, i risultati LCA subiscono tre operazioni:
- Ogni criterio viene normalizzato rispetto all’impatto medio di un cittadino europeo, portando tutti gli indicatori nella stessa unità: il punto.
- Ogni criterio viene poi ponderato in base alla sua importanza e robustezza scientifica.
- Infine, tutti i punteggi vengono sommati per ottenere un unico valore.

Correzioni Supplementari al di Fuori dell'ACV e Correzioni PEF
Per affrontare alcuni ritardi o limitazioni della metodologia ACV, il governo francese ha scelto di introdurre delle correzioni, sia direttamente all’interno dell’ACV e del database, sia esternamente, quando ciò non era possibile.
Le principali modifiche sono le seguenti:

- Correzione della tossicità nell'ACV, che consente una valutazione più accurata del cotone biologico, per esempio.
- Integrazione degli impatti associati alle microfibre tessili fuori dall'ACV.
- Questo indicatore aggiuntivo è calcolato sulla base della capacità di un tessuto di rilasciare microfibre e della loro biodegradabilità nell’ambiente. Viene determinato in base alla natura delle fibre presenti nella composizione del prodotto.
- Aggiunta di fattori d’impatto fuori dall'ACV per modellare gli effetti dell’esportazione dei tessili a fine vita fuori dall’Europa.
- Questa aggiunta si basa sugli scenari di fine vita di un prodotto e sulla probabilità che diventi rifiuto in un Paese extra-europeo a causa della sua composizione. Secondo uno studio, un prodotto sintetico ha maggiori probabilità di finire in una discarica a cielo aperto in un altro continente.
Unità Funzionale dell’ACV e Durabilità
La metodologia PEF introduce il concetto di numero di utilizzi per tenere conto dell’impatto di un capo lungo la sua vita utile teorica.
Due concetti vengono introdotti per adeguare questa vita utile: durabilità fisica e durabilità non fisica.
Questi due aspetti sono stati aggiunti per modellare i fattori fisici o comportamentali che potrebbero abbreviare o estendere la vita teorica del prodotto.

- La durabilità fisica affronta il problema: “Il mio capo si è consumato.”
- È in corso un lavoro per integrare questa durabilità, derivata dalla metodologia PEF, e capire come le due durabilità possano coesistere. La metodologia sarà aggiornata non appena questo lavoro sarà completato.
- La durabilità non fisica affronta il problema: “Non mi piace più il mio capo; mi ha stancato.”
- Questo indicatore varierà tra 0,67 e 1,45 per estendere o ridurre la vita utile teorica.

Questi fattori di durabilità modulano quindi la vita teorica del capo:

Più bassa è la durabilità emotiva, più si riduce il numero di utilizzi, quindi saranno necessari più prodotti del previsto per coprire la vita utile teorica prevista, aumentando l’impatto ambientale. Al contrario, maggiore è la durabilità, più a lungo durerà il prodotto e minore sarà l’impatto rispetto alla sua vita utile.
Questo indice di durabilità non fisica è composto da 3 criteri:

In sintesi
Il metodo di visualizzazione ambientale è prima di tutto un’ACV basata sui 16 criteri ILCD, che segue il quadro metodologico PEF utilizzando un database correttivo. L’ACV viene poi trasformata in un punteggio unico.
Gli impatti esterni all’ACV vengono poi aggiunti a questo punteggio, e i risultati sono modulati tramite l’indice di durabilità per ottenere il punteggio finale.

Per ulteriori informazioni sull’etichettatura ambientale francese, visita la piattaforma Fairly Made.
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UNA CHIARA RIPARTIZIONE DEGLI IMPATTI PER FASES
Nella scheda ACV, troverai per ogni prodotto la ripartizione dei suoi impatti lungo tutto il ciclo di vita. Questo ti permetterà di identificare facilmente le aree più impattanti.

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UN’ANTEPRIMA DEL PUNTEGGIO PER TUTTI I MIEI PRODOTTI
Il punteggio unico sarà disponibile per tutti i tuoi prodotti nella scheda “Il mio prodotto”. Passa il cursore sull’“i” per maggiori dettagli sul calcolo.

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INSERISCI I DATI DELLA TUA AZIENDA PER CALCOLARE PIÙ PRECISAMENTE IL TUO INDICE DI MARCA
I dati del tuo marchio per il calcolo dell’indice di durabilità non fisica saranno inseriti.

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COMPRENDERE I DETTAGLI DEL CALCOLO
Tutti i dettagli del calcolo sono direttamente disponibili nella scheda “informazioni legali”.
