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🇫🇷 Legge AGEC Articolo 13 - Tutto quello che devi sapere

La legge AGEC, che sta per “Anti-Spreco per un’Economia Circolare”, è un’estensione dell’articolo L. 541-10-1 del Codice Ambientale e mira a ridurre i rifiuti e promuovere l’economia circolare imponendo obblighi di trasparenza ambientale e gestione dei rifiuti alle aziende

La legge AGEC, che sta per “Anti-Spreco per un’Economia Circolare”, è un’estensione dell’articolo L. 541-10-1 del Codice Ambientale e mira a ridurre i rifiuti e promuovere l’economia circolare imponendo obblighi di trasparenza ambientale e gestione dei rifiuti alle aziende. Si applica a una gamma di beni, inclusi i prodotti tessili nuovi, le calzature e il lino da casa per i privati, così come i nuovi prodotti tessili per le abitazioni a partire dal 1° gennaio 2020. Anche i mobili, i sedili imbottiti, i prodotti per la biancheria e gli articoli di decorazione tessile sono inclusi. Questa legge si applica a tutte le entità che svolgono attività commerciali in Francia, comprese:

 

  • Produttori
  • Importatori
  • Distributori
  • Altre entitĂ  che commercializzano prodotti che generano rifiuti ai consumatori, inclusi quelli che utilizzano siti web, piattaforme o altri canali di distribuzione online.

Il nuovo decreto di attuazione dell’articolo 13 della legge AGEC, pubblicato nel Journal officiel de la République française (JORF) il 30 aprile 2022, obbliga i marchi a fornire ai consumatori informazioni su:

  • La tracciabilitĂ , ovvero il percorso del prodotto durante la sua fabbricazione.
  • I rischi di rilascio di microfibre plastiche legati all’uso di materiali sintetici.
  • La presenza di sostanze pericolose.
  • La presenza di materiali riciclati e la riciclabilitĂ  del prodotto.
  • La presenza di bonus o penalitĂ  legati all’eco-modulazione e alla responsabilitĂ  estesa dei produttori.

Le obbligazioni da rispettare 

La legge AGEC affronta diversi aspetti, dal greenwashing alla riciclabilità, e introduce questioni fondamentali per l’industria della moda all’interno di un quadro legislativo ben definito. Quali sono i punti principali?

 

Affermazioni vietate

La legge AGEC vieta l’uso di termini come “biodegradabile”, “ecologico” o qualsiasi altra affermazione ambientale equivalente sui prodotti o sugli imballaggi, a partire dal 1° maggio per le entità con un fatturato annuo superiore a 10 milioni di euro.

Indicazione della quantitĂ  di materiale riciclato

Per i tessuti e le scarpe, ad esclusione dei prodotti in pelle, i marchi sono obbligati a indicare la proporzione complessiva, in peso, di materiali riciclati nel prodotto. Questa informazione è visualizzata come “prodotto contenente almeno [%] di materiali riciclati”.

Indicazione della presenza di microplastiche

Se la percentuale di fibre sintetiche in un prodotto supera il 50%, i marchi devono indicare la presenza di microplastiche con la dicitura “questo articolo rilascia microfibre plastiche nell’ambiente durante il lavaggio”.

Indicazione delle operazioni di produzione

Per i tessuti e le scarpe, i marchi devono indicare il paese principale in cui si svolgono le principali fasi di produzione. Per i tessuti, ciò riguarda la fabbricazione dei tessuti (tessitura/tricotaggio), le finiture (tintura, stampa) e la produzione degli indumenti. Per le calzature, le fasi considerate sono la cucitura, l’assemblaggio e le finiture.

Menzione della riciclabilitĂ 

Per i prodotti riciclabili, le caratteristiche includono una raccolta territoriale efficace, una capacità di smistamento, l’assenza di impedimenti al riciclaggio e materiali riciclati che rappresentano oltre il 50% dei rifiuti raccolti.

Divulgazione delle sostanze pericolose

Le sostanze con una percentuale di massa superiore allo 0,1% sono considerate pericolose. Il prodotto deve riportare l’etichetta “contiene una sostanza pericolosa” o “contiene una sostanza estremamente preoccupante”, accompagnata dai nomi delle sostanze pericolose presenti.

AccessibilitĂ  delle informazioni

Le informazioni devono essere messe a disposizione dei consumatori al momento dell’acquisto, tramite un supporto dematerializzato accessibile gratuitamente.

 

Menzione dell’eco-modulazione

I marchi devono indicare premi o penalità ricevuti o pagati per il loro prodotto basati sui criteri di performance ambientale. Refashion, l’eco-organizzazione francese del settore tessile, ha stabilito tre eco-modulazioni, implementate a partire dal 1° gennaio 2023:

  • Premio SostenibilitĂ : per i prodotti che soddisfano i criteri di sostenibilitĂ  definiti dal tipo di prodotto tessile.
  • Premi per Etichette Ambientali: per i prodotti con una delle seguenti etichette: Ecocert Textile, Oeko-tex Made in Green, Bluesign, Fairtrade, European Ecolabel, Demeter, GOTS, BioRe.
  • Premio Materiale Riciclato: per l’uso di materiali riciclati provenienti da rifiuti post-consumo raccolti da Refashion o un altro eco-organismo autorizzato.

 

đź’ˇ Quali sono i prossimi passi per i marchi?

Il calendario per la conformità a queste obbligazioni è il seguente:

  • Obbligo a partire dal 1° gennaio 2023, per le entitĂ  con un fatturato annuo superiore a 50 milioni di euro e responsabili della messa sul mercato nazionale di almeno 25.000 unitĂ  all’anno.
  • Obbligo a partire dal 1° gennaio 2024, per le entitĂ  con un fatturato annuo superiore a 20 milioni di euro e responsabili della messa sul mercato nazionale di almeno 10.000 unitĂ  di tali prodotti all’anno.
  • Obbligo a partire dal 1° gennaio 2025, per le entitĂ  con un fatturato annuo superiore a 10 milioni di euro e responsabili della messa sul mercato nazionale di almeno 10.000 unitĂ  di tali prodotti all’anno.